ANNO VII

In primo piano

FILOSOFIA
PoliticaMente anno VII, n. 69 - febbraio 2012

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sul Linguaggio

(di Matteo Nizzardo)

L’Esserci (M. Heidegger, “Essere e Tempo”) al limitare di ogni movimento da o verso il mondo ragiona, pensa. Quando discute, quando ascolta, quando legge e cerca di capire un concetto difficile, quando è soggetto o oggetto di un determinato movimento del mondo, di un determinato accadere: i concetti del suo pensiero sono ogni volta diversi - un triangolo, il Tractatus, William Yeats o il giovane guardato, e il sentimento provato guardandolo: nonostante siano ogni volta diversi, essi sono tuttavia sempre rappresentabili.
Proprio dell’Esserci è un pensiero rappresentativo. Ciò vuol dire che, di fronte a una parola, egli pensa un’immagine, l’immagine che rappresenta l’ente espresso dalla parola, e questa rappresentazione soggettiva è legata ad altre rappresentazioni sussunte dai ricordi dell’Esserci che sta davanti alla parola. Tutto questo non è in realtà ciò che la parola indica. Tutto questo è ciò che essa indica per un Esserci, in relazione a se stesso inteso come somma dei momenti vissuti fino al luogo del pensiero meno i momenti che egli non ricorda...
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FILOSOFIA
PoliticaMente anno VII, n. 68 - gennaio 2012

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Arturo Reghini e la Tradizione Pitagorica

(di Riccardo Scarpa)

Così ricordò Giovanni Papini il 28 di Luglio del 1946: «Lisi mi dice che Arturo Reghini è morto a Budrio il primo di giugno1, all’improvviso. Conoscevo il Reghini da una quarantina d’anni. Era, insieme, matematico eccellente e occultista dogmatico e convinto. Aveva dimostrato, pare, una teoria che nessun matematico, prima di lui, era riuscito a dimostrare; preparava un’opera su Pitagora. Aveva tradotto l’opera di Agrippa sulla magia, con una dotta introduzione, e aveva diretto riviste di scienze ermetiche. Era l’unico mago rispettabile ch’io abbia mai incontrato. Era d’altissima statura, glabro, con tratti d’infantilismo ma di mente lucida e di pronta dialettica. Era nato a Firenze nel 1878»2. Se, agli inizî del Risorgimento italiano vi fu, come indicò al parola stessa, il risorgere, un nuovo giorno della tradizione, nella sua trasmissione pitagorico→platonico→teosofica, posta a fondamento occulto dello spirito pubblico della Nazione come retaggio dell’Ausonia ...continua

GEOGRAFIA POLITICA
PoliticaMente anno VI, n. 67 - luglio-agosto 2011

 

 

 

 

 

 

 

 

Riflessioni dal convegno: “Italia, Mediterraneo, Medio Oriente : prospettive geopolitiche

(di Pasquale Rinaldis)

L'Italia, immersa com'è nel Mediterraneo, ha sempre svolto una funzione cardine tra l'Europa, l'Africa e il medio oriente. E oggi ha un motivo in più per svolgere tale funzione, soprattutto attraverso un costruttivo dialogo interreligioso, anche dove avevamo o abbiamo una posizione di privilegio. La Primavera Araba offre all'Italia l'occasione per stringere rapporti culturali ed economici più vincolanti rispetto al passato: aiutando questi Paesi a trovare la giusta dimensione politica e sociale per il loro sviluppo, ne trarranno beneficio tutti, e noi italiani prima degli altri. Sono queste riflessioni, a valle di un lungo e articolato cammino, tra ciò che è più opportuno fare per il nostro Paese, che hanno determinato il convegno organizzato... continua

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